Chi sono
Sono nato nel 1964.
Sono un Top.
Fin dalla più tenera età (avevo meno di cinque anni, ma ho iniziato prima...) ho provato pulsioni che poi, col tempo, ho messo a fuoco come pulsioni alla dominazione ed ai giochi di tortura, all'inizio di ambientazione medioevale, con Inquisizione e compagnia, poi con interessi sempre più ampi.
Erano tempi duri per chi è curioso, come sono e sono sempre stato io. Internet era ben al di là da venire, per cui le fonti d'informazione erano libri ed enciclopedie, che ovviamente trattavano il tema SM come una devianza. Ricordo ancora che l'Enciclopedia Italiana elencava le perversioni sessuali, e quella che più mi colpì fu il, per me allora sconosciuto, "Coito col pugno"... Già una parola come coito, per me imberbe adolescente, era carica di significati reconditi e sconosciuti, figuriamoci farlo col pugno! Immaginavo nella mia mente, ancora ingenua, si, ma abbastanza sveglia ed aperta, 'sti due tizi che intanto che si godevano l'amplesso si prendevano pure a cazzotti! Poi giustizia fu fatta, e finalmente seppi cosa fosse il Fist Fucking, da cui era stata tratta l'infelice traduzione di coito col pugno, dimostrando, una volta di più, come sia meglio l'assoluta ignoranza rispetto ad una conoscenza parziale ed inesatta: fa meno danni!
Sono un Ufficiale in congedo dell'Esercito, Arma di Artiglieria. Il comandare viene spesso bollato come poco gradito, nella quotidianità. Viceversa, ad un Corso Ufficiali, la scarsa attitudine al comando è motivo di espulsione. Io sono diventato Ufficiale, quindi la mia attitudine al comando deve essere sufficiente...
Sono un ex-allenatore sportivo (sempre a comandare, parrebbe!). E oltretutto, questa attività ha portato ad irrobustire per bene le braccia e le spalle, per cui la sculacciata ci guadagna.
185 cm, 100 kg. Ex-atleta di diverse discipline. Niente barba né baffi. Capelli radi e tenuti cortissimi.
In questo mio sito non troverete foto che mi ritraggano, dato che vengo malissimo in foto. Per cui, se vorrete, potremo incontrarci di persona, lo reputo il modo migliore. E non troverete foto di mie attività, per tutelare le persone che hanno giocato con me. A parte alcune foto che sono visibili in pubblico e di cui ho messo un link nell'apposita pagina.
Abito a Nord di Milano. Mi posso spostare agevolmente, entro distanze ragionevoli; oltre... dobbiamo valutare.
Ora alcune indicazioni general generiche su di me, su come la penso e su come gioco.
Parlando con me, evitate, per cortesia, le generalizzazioni, e, nello specifico, la generalizzazione: "Voi uomini (voi donne)...". Perchè non è che, così facendo, mi facciate incazzare nero. Semplicemente con voi ho chiuso. Nel bene e nel male, io sono l'unico me stesso dell'Universo, e, oltre al fatto di esserlo naturalmente, come tutti, del resto, per diventare come sono, che piaccia o non, ci ho messo fatica e tempo; e dubito che mi conosciate abbastanza da poter dire una cosa simile con la coscienza di dire una cosa esatta. Per cui evitate: oltretutto, per poter affermare una cosa simile, dovreste aver già conosciuto tutti gli uomini del mondo... sportive, ragazze, eh!?
No, scusate ma non ci siamo: gli indovinelli non mi piacciono. Possono essere fors'anche divertenti, talvolta, ma ogni bel gioco dura poco, si sa. Per cui, cortesemente: chiarezza e niente misteri. Non ho il tempo per mettermi ad arzigogolare su misteri creati e/o presunti. La chiarezza, insieme alla sincerità, è anche una dote che mi piace vedere sempre, sia in me che in chi ha a che fare con me, intellettualmente, psicologicamente, per iscritto e a voce. A buon intenditor, poche parole!
Il sesso relativamente ad una sessione di gioco: prima, dopo o invece. Gioco durante: scusate, ma se non è funzionale al gioco che si sta facendo, non se ne parla proprio. E comunque, in linea generale, si parla pressoché esclusivamente di rapporto orogenitale (avete notato, come il parlare di un qualsiasi argomento in termini tecnico-scientifici, porti ad inaridirlo in maniera drammatica?!). Al di fuori della sessione di gioco, ne parliamo. Con chiarezza, semplicità e sincerità. Senza aspettative da parte di nessuno.
Anzi, ancora meglio: il tacco a stiletto (il top sarebbe il tacco che assomiglia ad un chiodo da carpentiere, scusate ma non so come si chiami in termine tecnico). Di recente si è tenuta a Vigevano, al Castello Sforzesco, una mostra dedicata a questa potente arma di seduzione. Marilyn Monroe ha detto: "Non so chi abbia inventato i tacchi alti, ma noi donne gli dobbiamo molto". E anche gli uomini, in linea di principio, dovrebbero essere riconoscenti a costui. Per quel che mi concerne, pur non essendo io un footfetish, penso di potermi definire un altocalciofilo. In poche parole: potete vestirvi come vi pare, salvo diversi accordi già presi tra di noi; però, se dobbiamo uscire insieme, vuoi per giocare che per altro, se non avete almeno i tacchi a spillo non vi faccio neppure salire in auto. Già che siamo in zona: se la scarpa lascia intravedere le dita del piede, non sognatevi di mettere le calze. Viceversa, se la scarpa è chiusa, mettete un paio di autoreggenti.
Il tipo di calzatura, s'intende... Dato che ad alcuni ho fatto venire il dubbio, chiarisco! Che odio, che nervoso, che fastidio! Quasi al pari della calza di nylon a gambaletto, e al pari dei reggicalze in pizzo. Quelli tecnologici, in PVC o in latex ci stanno, anzi, m'intrigano pure, ma quelli in pizzo... E la ballerina, è quanto di più anti-erotico la mente umana possa concepire...
Quindi si, sono un altocalciofilo. Mi stavo chiedendo il motivo per cui le ballerine mi fossero così invise. E credo di aver trovato una motivazione verosimile, ed è la stessa motivazione che mi fa di solito storcere il naso nel vedere una donna camminare scalza. In effetti, camminare scalza, magari con le calze, autoreggenti o collant che siano, mi dà l'impressione di un fastidioso sciattume, al pari delle ballerine. Non dubito che possano essere comode, ma non di questo stiamo disquisendo. Il nocciolo del problema è che per camminare scalze o, a questo punto, con le ballerine, ci voglio classe, charme e portamento. Articoli che, purtroppo, di questi tempi latitano. Il discorso comporterebbe una serie di considerazioni riguardanti i ruoli che la Società moderna impone, relativamente alla dialettica YinYang, e con questo abbiamo detto una enormità, perchè la Società non è un'entità tangibile, ma siamo noi, TUTTI noi assieme, che dettiamo, più o meno consapevolmente, le leggi non scritte a cui uniformarci. Beeeene...
A parte qualche legatura volante, gioco solo con donne, femmine geneticamente.
Un modo scherzoso, ma forse nemmeno tanto, per definire la rete delle reti. Ed anche l'atteggiamento di molte persone che si pongono davanti al PC per navigare. Comprensibile, del resto: non tutti i surfer del web hanno una lodata laurea in informatica. Chi, viceversa, se la cavicchia un po' meglio, ora come ora, possiede un discreto vantaggio sulla maggior parte delle persone. Qualche tempo fa i guru della IT preconizzavano un futuro prossimo venturo (ed ho il dubbio che ci siamo quasi dentro...) in cui l'analfabetismo non riguardasse le nozioni di base: leggere, scrivere e far di conto, ma le nozioni informatiche e per l'utilizzo di Internet in particolare. Ma il mio dubbio è un altro, e riguarda i frequentatori di chat-siti-forum-newsgroup e chi più ne ha più ne metta. Mi viene in mente una persona che stia cercando delle informazioni relative all'SM. Ovviamente: ricerca in libreria e poi sul web. Come si diceva in altro punto del sito: la relativa facilità di reperimento delle informazioni non è garanzia della veridicità e solidità delle stesse. Quindi, la nostra malcapitata persona decide di fare un salto e di iniziare a leggere/frequentare i luoghi virtuali da cui prendere spunti, informazioni, notizie ed eventualmente numeri di telefono per iniziare a concretizzare le sitazioni alla cui ricerca si sta dedicando. E se arriva in una chat od in un forum, è probabile che incontri dei personaggi che sono presenti e ben disposti ad ammannire fior di consigli, informazioni eccetera. Sono, costoro, sempre presenti e disponibili. a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ma la mia domanda è semplice: una persona normolavoro dotata, che stia in chat tutto quel tempo, ma quando cazzo gioca?! Come diamine fa ad aver accumulato tutta l'esperienza di cui mena vanto e fa sfoggio, disquisendo di qualsiasi aspetto dello scibile umano in campo SM?! Mi sorge il dubbio (a pensar male si fa peccato, ma di solito ci si indovina, diceva un fine politico) che qualche inesattezza possa sfuggire, a costoro (chiarisco: trattasi di estremo eufemismo...!!), dato che credo proprio che tempo per giocare ne abbiano pochino pochino, a disposizione.
Ecco uno dei modi migliori per farmi incazzare sul serio: dire o scrivere una frase come questa, credendoci veramente (o, peggio, senza sapere di cosa stiate parlando!). Il fatto di parlare di "inutile violenza" comporta l'ammettere la violenza utile (siete affezionati al pensiero aristotelico? E quindi beccatevi 'st'applicazione della sua logica!): niente di più distante dal gioco BDSSM. Che poi qualcuno la usi davvero, 'sta violenza, ok, ma non vuol dire che sia giusto, e sopratutto non vuol dire che io condivida. Perché è vero proprio il contrario. Nel gioco NON ESISTE VIOLENZA. Almeno per come la vedo io, e per come gioco io. E secondo me, chi parla di violenza, o peggio ancora chi la usa nel gioco, non è un bdsmer. E', per l'appunto, un violento. Se vi sta bene, state pure con costui. Poi non vi lamentate però, e sopratutto non pensiate che siano tutti così. Non essendoci un albo dei Master, con un'accurata selezione per l'ammissione (curata da chi, poi?) fidatevi molto del vostro istinto, e non crediate che alla facilità di contatto e di reperimento delle informazioni offerti da internet faccia da contraltare anche una elevata qualità né dei contatti né delle informazioni. Nel grande rumore di fondo, e in mezzo agli strilli di chi cerca di vendersi al meglio, pur non avendo gran che da offrire, la voce di chi parla con pacatezza ma di cose concrete e con serietà, purtroppo, spesso si sente poco o non si sente per nulla. Eppure è quella giusta.
Mi viene il dubbio che spesso, sui siti a tema e non solo, si cerchi una cosa ben diversa da quella dichiarata esplicitamente. Nel senso che, se leggo, in un annuncio, che si ricerca la bella presenza, dilungandosi poi in una descrizione molto simile a quella del Principe Azzurro, mi viene da pensare (male) che si tratti della ricerca del fidanzato (che magari sia pure, eventualmente ma non è condicio sine qua non, Master, ma non è detto) e giustamente si annettano aspettative iperboliche ad un annuncio simile. Se non siete Angelina Jolie, credo che fareste bene a rivedere un po' il livello dell'aspettativa e del target. Certo, mirare sempre in alto per avere un po' meno. Però, cos'ì facendo, si rischiano delusioni cocenti. E poi, un consiglio: cercate quel che veramente volete. Se volete il fidanzato, ditelo chiaramente. Se volete il Master, cercatene uno bravo, ché, sia come sia, meglio essere nelle mani di un bruttarello ma con esperienza e cervello, che nelle sgrinfie di un belloccio ignorante, inesperto e presuntuoso. Se mi devo far operare, preferisco che sia il primario, a farlo, piuttosto che non il pischello che si è specializzato una settimana prima!
Per l'appunto: personalmente diffido di chi parla troppo, anche perchè il più delle volte parla pure a vanvera. Come dice il mio amico Visir: "Sono le conversazioni pallose ad annoiare, non quelle lunghe". Un gran parlatore può essere gradevole, perchè probabilmente ha una notevole verve comunicativa ed una buona capacità di intrattenere conversazioni lunghe ma interessanti. Diffidiamo invece dei vacui chiacchieroni: abbiamo solo da guadagnarci. Specialmente in un campo come il BDSSM.