Giochi senza frontiere
Intendo qui parlare un po' delle diverse pratiche che si possono usare, anche se in effetti sono sempre un po' restìo ad enumerare le pratiche, per una serie di motivi:
1. Potrebbe sembrare la lista della spesa. La parte psicologica del gioco, che è molto importante ma non è tutto, è già stata affrontata in diverse parti del sito, leggetela pure. Però è meglio che sappiate come la penso in merito.
2. Potrebbe succedere che qualcuna, non trovando citata una pratica che ho invece semplicemente tralasciato di scrivere, creda che non mi piaccia e non ne parla dando per assodato, e non è così, che questo sia un elenco esaustivo. E' semplicemente un elenco in rigoroso ordine di come mi vengono in mente, di: cose che mi piace fare o che si possono fare, ma che non è detto che io faccia sempre e comunque; come pure ci sono alcune cose che non faccio, ma che non escluderei a priori; e ci sono cose che non faccio. Aggiungo anche che NON è assolutamente detto che io giochi sempre, con tutte, con la medesima intensità e durata. Niente di tutto ciò: mi adeguo alla situazione ed alla persona che in quel momento sta giocando con me, per rispettarne i tempi, le predisposizioni e le disposizioni. Cosa che, secondo me, andrebbe fatta sempre, verso chiunque, in ogni momento della vita. Ma, come sempre, sono un inguaribile romantico...
3. Alcune pratiche sono poco diffuse, ma non per questo meno degne di essere considerate. Però non posso fare un elenco completo, a questo han già provveduto diversi amici che hanno fatto un eccellente lavoro. Per cui, per quel che non trovate scritto qui sotto, parliamone, magari ci troviamo in accordo.
4. Magari qualche pratica di cui parlo vi impressiona, perchè non la sentite vostra, non vi piace o semplicemente perché è così, punto e basta. Va benissimo, ci mancherebbe.Io ritengo che l'atteggiamento giusto sia di porsi nei confronti della pratica che non piace, con ampia apertura mentale. Magari, col tempo, con la persona giusta, con le atmosfere giuste, chissà, che magari non inizi a piacervi! Non sarebbe la prima volta, non credo sarebbe l'ultima, di certo, che succede una cosa del genere. Mica dobbiamo sempre fare per forza tutto, con tutte, tutte le volte! Però, sempre e comunque, il rispetto più totale per tutti.
5. Magari potrebbe essere piacevole non sapere a priori cosa potrebbe succedere, così non ci si rovina la sorpresa! Ed è anche meglio, se così facendo l'esplorazione dei limiti diventa un gioco ancora più complice...
6. Menziono alcune pratiche che alcuni puristi potrebbero contestare non essere nel novero di quelle del BDSSM, ma magari del bizarre o nemmeno in quello. No problem, non sto scrivendo un'enciclopedia, sto parlando di me.
7. Il fatto che io non citi una pratica, o dica di non gradirla o condividerla, non significa che chi, al contrario, la gradisce non meriti il massimo rispetto. Io ritengo il BDSSM una grande palestra di tolleranza, sia per quel che riguarda il rapporto con la slave, che per quel che concerne i gusti altrui. Per cui, se due persone con gusti opposti e complementari si incontrano e si intendono, sono solo contento. Anche se non magari condivido quel che fanno. Rispetto per tutti e da parte di tutti, please!
L'ho già scritto, ma lo ripeto qui, perché forse è il posto più adatto: a parte qualche legatura volante, gioco solo con donne, femmine geneticamente.
Mi spiace che molti dei nomi delle pratiche siano stranieri, ma sono ormai entrati nel parlar comune; ok che gli schemi sono fatti per essere rotti, ma il rompere gli schemi, se diviene pratica abituale e costante, magari fine a sè stessa, diventa a propria volta uno schema...
Mi piace molto sculacciare, mi piace partire adagio e tenere un ritmo in costante ascesa, perché è sì vero che ogni bel gioco dura poco, ma se un bel gioco riusciamo a farlo durare un po' di più, perché no?! Difatti, il mio scopo è riuscire a continuare il gioco più possibile. Ovviamente, e scusate se mi ripeto, tenendo conto delle esigenze della proprietaria delle natiche.
Preferisco usare il flogger, lo sento più mio. Ciò nulla toglie al fascino della frusta: l'odore della pelle usata per costruirla, la sua ruvidezza, che è però mitigata dall'intreccio sapiente delle strisce, il bacio mordace che dona alle carni di Colei che viene fatta oggetto delle attenzioni durante la fustigazione. E come dimenticare il buon vecchio TdG? Il Tubo di Gomma, che è tanto semplice quanto efficace? Tanti bei segni rossi... Segni che si possono lasciare anche con un gran numero di altri strumenti, nessuno dei quali mi sento di escludere. Sarà un caso, che chi gioca BDSSM adori il cane e abbia dei gatti per casa?!
Con le dovute accortezze, è molto gradevole, eccitante, per nulla pericolosa. Per cui: perchè no? Perchè non usarla?
Mi piace molto, è un gioco che gradisco portare anche al di fuori delle mura domestiche, dato che ben si presta ad essere usato in pubblico senza creare problemi. Contribuendo ad aumentare il piacevole disagio della slave.
Provo che il fisting dia sensazioni molto intense e profonde (non è una battuta). Mi rendo conto che non è un gioco per tutte, anche per via delle dimensioni delle mie manine, che non sono esattamente piccine, anzi, direi che sono abbastanza simili a dei piccoli badili. Ma con pazienza, calma, coinvolgimento, lubrificante e tempo, ce la si fa. Le dilatazioni sono forse una cosa a sé stante, oppure servono come prodromi al fisting... In ogni caso, ben vengano. Si possono fare in modi diversi, a me piace usare anche i bastoncini cinesi. Non quelli che vengono venduti accoppiati in una bustina di carta, neh! Quelli belli, ben fatti, presi nei vari mercatini cinesi che si trovano un po' dovunque, ormai. Sono più sicuri e maneggevoli.
Si, per conto mio si fa. Con tutti i distinguo che volete, ma per me si fa.
Forse una delle pratiche più controverse e discusse, temute e nel contempo bramate. Personalmente lo adoro, anche se mi rendo conto che per molte rappresenti un ostacolo ben lungi dal poter essere facilmente superato.
In tutte o quasi le cene con gli amici della scena, si finisce a parlare di scat, e immancabilmente si fa notare che è cosa che tutti disdegnano ma, se se ne parla così spesso, vuol dire che un interesse esiste. La considero una pratica molto al limite, anzi, forse al di là del limite. Se ne può parlare, ma non la gradisco poi molto.
Sempre in considerazione delle dimensioni delle mie manine (e non solo), lo faccio, ma coi dovuti modi. Nel senso che uso parecchio la prudenza: la uso sempre, in certi casi di più. Questo è uno di quei casi.
Rientra nell'uso degli strumenti verberatori. Io uso sia il cane che la mia fida bacchetta di rattan. Notevoli, i risultati! Essendo pratica affatto particolare, ho preferito lasciarle una voce distinta.
No, non lo condivido. Rispetto chi lo pratica, ma io non lo faccio.
Non condivido nemmeno il branding. Idem come sopra.
Non la condivido. Idem come sopra.
Si, mi piace molto. Ho il 49 di scarpe, per cui avete di che darvi da fare. Datevi da fare con devozione ed inteso trasporto emotivo, non preoccupatevi del passare del tempo, mi piace essere leccato a lungo.
Non è la pratica che preferisco, anche perchè, per farlo bene (e se devo fare una qualsiasi cosa, la voglio fare bene, ecceccaspita!) ci vuole una bella organizzazione. Ma se ne può parlare.
Continua...