Il mio nick

118 "Tra'ti avante, Alichino, e Calcabrina," cominciò elli a dire, "e tu, Cagnazzo; e Barbariccia guidi la decina.

121 Libicocco vegn' oltre e Draghignazzo, Cirïatto sannuto e Graffiacane e Farfarello e Rubicante pazzo.

124 Cercate 'ntorno le boglienti pane; costor sian salvi infino a l'altro scheggio che tutto intero va sovra le tane."

(Dante, Inferno, canto XXI)

 

Quando ho cominciato la mia avventura pubblica surfando il web, (ormai sono anni, ho iniziato a luglio del 2001), mi sono trovato nella necessità di scegliere un nickname. Essendo io un diavoletto, e preferendo di gran lunga il clima freddo al caldo, mi fu naturale scegliere come nick il nome del diavolo a cui piace calpestare la brina: Calcabrina, per l'appunto.

Mal me ne incolse: da allora fu un continuo sentirmi chiedere come mai un nick terminante per -a, dato che sono un ometto (...un energumeno?). Ok, magari non tutti sanno della faccenda di Malebolge, il girone dantesco dove Calcabrina e la sua degna compagnia lavorano, ma pertinacemente insistere nel dirmi che un nick terminante per -a è femminile, mi porta a ricordare come Luca, Mattia, Andrea, Geremia, Isaia, Elia siano nomi squisitamente maschili (certo, Andrea ed Elia sono usati anche come nomi femminili, ma non è uso così diffuso), pur terminando per -a.

Questo quid pro quo ingenerato dal mio nickname ha portato anche a situazioni paradossali e divertenti. Entrando nelle prime chat, era un continuo veder aprire finestre private per chiedermi se potevano leccarmi i piedi, avendomi ovviamente scambiata per Mistress. Stranamente, dopo aver comunicato il mio numero di scarpe (porto un generoso 49), vedevo la fuga a gambe levate. Salvo qualcuno che insisteva, non leggendo quel che scrivevo. Per cui, dopo una decina di minuti, comunicavo chiaramente (più di prima, dato che avevo già provveduto) di essere un ometto. E finalmente finiva la pantomima. Pantomima a cui però assistevo anche con chi mi scambiava per minuta e trepidante slave, presentandomisi come "il Master più cattivo dell'Universo"; dopo che avevo risposto che lo ero anch'io, fuga precipitosa. Finchè non ebbi la poco brillante idea di aggiungere una -o al nick originario, per farlo terminare, finalmente, per -o. Divenni così Calcabrinao. Fu un delirio, di equivoci e di persone che mi scambiavano per un (o unA!) brasiliano...

 

Ora sono Master Calcabrina, sic et simpliciter.